Il Katam

Il Katam

Il Katam è un’erba tintoria che può essere utilizzata per tingere i capelli senza essere mixata con altre erbe. Si comporta come l’Indigo, apporta cioé nuances castane se aggiunto alla Lawsonia Inermis. Invece la sua colorazione iniziale è molto scura, di un nero che potrebbe apportare toni violacei, a secondo del colore di base. È una pianta che cresce in Yemen e viene utilizzata dalle donne musulmane per scurire i capelli poiché nella loro religione non è permesso tingere i capelli di nero, neanche con l’Indigo. Si comporta come l’henné, nel senso che dona lucentezza ai capelli, contrasta la forfora, rinforza la fibra, è disciplinante.

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La Lavandula Officinalis

La Lavandula Officinalis

La lavanda è una pianta erbacea aromatica, composta da fiori blu o violacei, di cui la specie più diffusa in Italia è la Lavandula Officinalis. Il suo nome deriva molto probabilmente dagli antichi romani, che usavano detergersi il corpo con acqua profumata di fiori e steli di lavanda e ne utilizzavano l’essenza per combattere i dolori intestinali, la nausea e il singhiozzo. Oggigiorno, dell’olio essenziale di lavanda vengono utilizzate le sue molteplici proprietà: vasodilatatorie, come coadiuvante nelle patologie cardiovascolari; anelgesiche, contro dolori alla testa, muscolari e mestruali; antiveleno, contro morsi di insetti e rettili come i serpenti; antisettiche e antimicotiche, nei lavaggi contro la candida e funghi della pelle; calmanti, per prevenire o calmare stati d’ansia e stress. Per quanto riguarda i benefici estetici, si tratta di un vero siero anti-età, contro rughe, macchie della pelle ed inestetismi, quali cellulite e smagliature. Aiuta a combattere la forfora, la dermatite seborroica e ridà lucentezza ai capelli spenti. L’olio essenziale di lavanda è l’unico tra gli oli essenziali che può andare a diretto contatto con la pelle, anche se è sempre consigliato aggiungerne poche gocce a dell’olio di primo vettore, ovvero oli vegetali come l’olio d’oliva, che fungono da vettore, cioé da olio base, poiché gli oli essenziali possono avere effetti più o meno forti, a secondo dell’intensità dell’essenza ricavata dalla pianta. Poche gocce possono dunque essere aggiunte a maschere per il viso, per capelli, a scrub per il corpo, indipendentemente dagli altri ingredienti usati, a meno che non siano presenti altri oli essenziali: in questo caso, consiglio di rivolgersi al proprio erborista di fiducia. Inoltre, i fiori secchi di lavanda possono essere utilizzati per un buon infuso calmante e rilassante, magari in combinazione con altre erbe rilassanti, come tiglio, melissa e camomilla. Molte mamme – e non solo – green usano anche i fiori secchi o l’olio essenziale di lavanda per profumare gli armadi, per eliminarne la muffa, per rendere il bucato più morbido (alcune gocce nel detersivo della lavatrice) e per profumare gli ambienti. Insomma, si tratta di una pianta dalle proprietà ineguagliabili e che aggradirebbe senza dubbio i sensi di ognuno. Provatela se non l’avete ancora fatto!!

Dalla pianta all’estrazione del gel d’aloe

Dalla pianta all’estrazione del gel d’aloe

Pianta di Aloe Arborescens Miller

Oggi mi sono dedicata a come si può estrarre in modo assolutamente fattibile, se non davvero facile, il gel d’aloe, ricco di proprietà idratanti, disinfettanti, astringenti, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antimicrobiche. Potete utilizzarlo nelle vostre maschere per il viso e per i capelli nel quantitativo che più desiderate poiché il gel è molto delicato sulla nostra pelle. Ecco a voi i procedimenti che vedete anche dalle foto: buon lavoro!!

– Tagliate con un coltello una foglia più o meno grande a secondo dei vostri bisogni.

– Ed ecco il gel d’aloe, fresco e ricco di proprietà attive, pronte per essere utilizzate!

– La foglia è composta da seghettature in entrambi i lati, simili a tante spine, che vanno tolte come mostrato in foto, in modo da agevolare i successivi passaggi.

– Vi consiglio di fare tutte le operazioni su una superficie pulita, poiché il gel della foglia tende a colare ma può essere comunque salvato (potete anche utilizzare della carta stagnola o pellicola trasparente da cucina come base!).
ATTENZIONE: usate degli indumenti vecchi o da casa poiché il gel tende a macchiare i tessuti!
Inoltre, meglio tagliare la foglia in due o tre pezzi, in modo da rendere le operazioni di estrazione del gel meno difficoltose.

– Tagliate le parti a metà.

– Togliete via il gel dalla foglia, cercando anche di grattare quest’ultima, in modo da asportarlo tutto. Fate cadere il liquido e i pezzetti di gel in un contenitore pulito.

– Poiché il gel è in parte liquido e in parte solido, consiglio di frullarlo o di lavorarlo con una forchetta una volta estratto, in modo da renderlo spalmabile e utilizzabile per le vostre maschere.

– Per la conservazione, ponete della carta stagnola sul contenitore o il tappo se presente e conservate in frigo per un massimo 4 giorni.

“Gli” Henné

“Gli” Henné

La parola «henné» è una parola francese che tradotta in italiano significa «alcanna». L’alcanna è un arbusto della famiglia delle Borroginacee: si tratta cioè della Lawsonia Inermis, che è il nome botanico di quello che viene più comunemente chiamato henné. La Lawsonia Inermis è l’henné rosso. La colorazione rossa si sprigiona dalle foglie e dai fiori essiccati della pianta e finemente triturati. Da qui la tintura naturale che usiamo normalmente per colorare i capelli.
A differenza della Lawsonia Inermis, ci sono altri tipi di piante che vengono utilizzate per apportare colorazioni di base differenti. L’Indigofera Tinctoria è la pianta da cui si ricava il colore nero, più comunemente chiamato henné nero. La Cassia Obovata è la pianta che viene usata per tingere i capelli di biondo (henné biondo), ma essendo un colore blando per chi ha i capelli scuri, viene anche utilizzata esclusivamente per risanare la fibra del capello e, in generale, per il benessere della chioma: da qui il nome di henné neutro.

Ci siamo!!!

Ci siamo!!!

Mi piacerebbe scrivere in modo informale su questo blog, se non fosse per la mia gran voglia di perfezionismo e serietà per un argomento però così bello!!! Imparare a sapere cosa la natura può offrirci implica una conoscenza bella e buona e seria di cosa realmente stiamo andando a fare. Non è cosa superficiale scrivere di piante e fiori, consigliarne un impacco e lasciare che voi e la vostra pelle si fidino ciecamente di me. Quindi credo che alla base debba esserci una buona informazione, ma soprattutto un’esperienza personale tale da potervi guidare. Io sono pronta, spero anche voi!!!

Il nuovo blog « Henné&Natura »

Il nuovo blog « Henné&Natura »

Benvenuti e benvenute a tutt*!

Henné&Natura è un blog dedicato alla conoscenza teorica e pratica della lavorazione dell’henné per capelli e alla conoscenza più in generale delle droghe vegetali che, in quanto tali, hanno preziose proprietà utili al benessere psico-fisico della persona.

Io sono Angela e vi guiderò in questo fantastico mondo che poi è il mondo stesso in cui viviamo, che guardiamo con sfuggevolezza e superficialità. Eppure il segreto della felicità sta nelle piccole cose, come saper percepire e carpire la natura, che è madre e sapiente maestra della vita.